INVITO Premessa Contenuti Target Organizzazione-Comunicazione Ringraziamenti
OPEN Introduzione Edizioni Date Partecipanti Eventi_collaterali Comunicazione
FOTO
PREMESSA

Di frequente le discipline Sportive in Italia vengono accompagnate da luoghi comuni: se il calcio è uno sport che sempre più spesso viene praticato con l’aspirazione di guadagnare miliardi e attorniarsi di belle donne, molti sono gli sport che vengono considerati fruibili solo da un èlite, soprattutto economica. Il Tennis, lo Sci, la Formula Uno e soprattutto il Golf.

Il Golf viene considerato un “passatempo” per anziani aristocratici, è riservato ai miliardari e poi, non è uno sport divertente, che permette di socializzare, che esalta la competitività e il gioco di squadra. Sarebbe una conquista nel nostro paese poter sfatare questi falsi miti.

Sì perché il Golf è un gioco che si può praticare anche in età avanzata, ma basta pensare che uno dei più grandi campioni, Tiger Woods, ha raggiunto l’apice della sua carriera a soli 21 anni. Ora che ne ha 28, ha già dei giovani avversari che gli danno abbondantemente del filo da torcere.
Se è vero che ha ancora un costo elevato appartenere ad un Club esclusivo, è vero che di campi da Golf, nel mondo, ce ne sono per tutte le tasche ed è impensabile che i milioni di persone che lo praticano siano tutti miliardari.
Un altro mito da sfatare è quello dell’abbigliamento: certo i fanatici sono ovunque, ma in nessun regolamento è stabilito che si debbano indossare capi firmati ed esclusivi. Certo i jeans non sono consigliati dall’etichetta, ma contrariamente ad altri sport che prevedono un abbigliamento specifico, tutto ciò che si adatta allo sport e al tempo libero è adatto al Green.

In Occasione del 61° Telecom Italia Open, MARCELLO MASI, vicedirettore del TG2 ha scritto un bellissimo editoriale in cui venivano sottolineati gli sforzi per rendere il Golf uno sport davvero accessibile a tutti, mettendo in evidenza come il fenomeno golfistico stia ormai andando al di là del semplice evento sportivo.
“Ma non bisogna certamente fermarsi” dice Masi “Il motore è caldo e bisogna correre le sfide dei prossimi anno che saranno decisive. Bisognerà lavorare, e molto, per rendere il Golf uno Sport davvero accessibile a tutti. […] Parlo dell’accesso ai circoli, oggi troppo legati a schemi obsoleti, che rischiano di non soddisfare sia i neofiti che gli iscritti”.

Ci sentiamo di accogliere il suo invito e il suo augurio con l’evento “INVITO AL GOLF” (Il Golf è davvero per tutti).


INVITO AL GOLF: PER CHI?
PER TUTTI.

“So che sto migliorando il mio gioco
Perché colpisco meno spettatori”
Gerald R. Ford , ex Presidente Usa

La manifestazione si prefigge l’obiettivo di coinvolgere in questo sport, categorie di persone che sino ad oggi non hanno avuto la possibilità di farlo.
Il perché è già stato ampliamente introdotto nella premessa, ma vorremmo sottolineare anche l’aspetto culturale, oltre che quello agonistico, che andrà ad accompagnare l’iniziativa.
Faremo conoscere a coloro che vivranno le tre giornate del VI Open d’Italia Golf Disabili anche la storia di questo sport, che ha origini tutt’altro che elitarie: pare che il gioco venisse praticato in origine dai pastori scozzesi delle Highlands, per ingannare il tempo durante le lunghe giornate passate con le greggi sui pascoli. Da qui la storia è lunga e si intreccia con storie di Corte e Ragion di Stato, e forse conoscerla incentiverà la capacità di amare e praticare questa disciplina.

Faremo capire che non solo i “campioni” o chi conosce perfettamente le tecniche possono giocare a Golf: tutti in qualche modo hanno iniziato, e chiunque ha cominciato ha ottenuto soddisfazioni.
G.B. Shaw scriveva sul Golf :
“ Per giocare non è necessario essere stupidi, però aiuta”.
Un paradosso naturalmente, soprattutto visto chi lo ha pronunciato, che pare fosse un assiduo frequentatore di Green, ma con scarso successo.
Ben venga però l’ironia, perché il golf è uno sport al quale ci si può accostare anche per caso, ma la passione di solito dura tutta la vita.